La Regione Piemonte blocca la vendita dei campi di Ranverso

Luna nuova, il periodico locale ha trattato con un articolo del 1° aprile scorso, a firma Davide Chiarbonello, lo spinoso problema della destinazione d’uso dei terreni agricoli adiacenti all’Abbazia di Sant’Antonio di Ranverso.

Riporto integralmente il testo dell’articolo.

SVOLTA importante, risolutiva probabilmente, nell’annosa questione della tutela del patrimonio ambientale, paesaggistico e culturale dei terreni dell’ex Ordine Mauriziano a Sant’Antonio di Ranverso. La Regione ha stanziato più di un milione di euro per l’acquisto dell’area intorno alla precettoria medievale ponendo una garanzia sulla destinazione d’uso della zona, sottraendola alle velleità speculative di società immobiliari ghiotte dell’ultima area libera cuscinetto tra la cintura metropolitana e la valle di Susa. Il cospicuo investimento della giunta di Mercedes Bresso fa parte di un pacchetto più ampio di 80 milioni per l’acquisizione dei terreni mauriziani intorno alle tre perle artistiche di Ranverso, Stupinigi e Staffarda. 59milioni per Stupinigi, 20milioni per Staffarda e un milione per Ranverso. L’esecutivo piemontese ha inviato la perentoria proposta di acquisto alla fondazione Ordine Mauriziano, attuale proprietaria del patrimonio immobiliare, per evitare la frammentazione di aree di pregio ambientale e culturale…

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